Non si sarebbero lamentati per nessun sopruso. Che vuoi fare, vuoi litigare? Era il loro motto ostinato e rassegnato.
Ma attenzione. A fare da pendant con questo tipo di atteggiamento c'era quello opposto, che scattava altrettanto arbitrariamente. Quando pensavano che qualcuno li volesse fregare o ancora peggio mancargli di rispetto. Allora improvvisamente alzavano la voce, diventavano delle belve, stufi ad un tratto di secoli di angherie, tirando fuori la terribile rabbia accumulata negli ultimi millenni e sfogandola tutta in una volta col maleducato di turno.
Come piante tra i sassi
Mariolina Venezia
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